Mercato azionario europeo fiacco in attesa della riunione della BCE

Mentre al di là dell'oceano il mercato azionario statunitense vive una giornata nervosa a causa dell'inflazione superiore alle aspettative, in Europa i listini azionari chiudono con movimenti ridotti perché si aspettano novità dalla BCE. La Banca Centrale domani si riunirà il meeting, ed anche se è scontato che lascerà i tassi di interesse invariati, c'è ottimismo sulla possibilità che i primi tagli dei tassi cominciano a giugno.

Il bilancio del mercato azionario

mercato azionarioAlla fine della seduta il mercato azionario di Milano ha chiuso con un guadagno dello 0,27 sull'indice principale FTSE MIB. Sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 36.222 punti.


Nel resto d'Europa si distingue soprattutto il listino di Amsterdam, che guadagna lo 0,64%, grazie ai risultati del produttore taiwanese di chip Tsmc. Guadagni marginali per il Dax di Francoforte e la borsa di Londra, Mentre chiudono in territorio negativo Parigi e soprattutto Madrid (-0,38%).

I numeri di Milano

Sul mercato azionario milanese gli investitori hanno scambiato un controvalore di titoli pari a 2,86 miliardi di euro. I volumi di titoli scambiati invece sono stati 0,79 miliardi di azioni.

 

Per quanto riguarda i singoli titoli, a brillare sul mercato azionario Lombardo sono state soprattutto le banche. Il titolo migliore del giorno è stato Banca MPS, che è cresciuto del 4,8% grazie ai rumors riguardi un possibile arrivo di un partner. Bene anche Banca Popolare di Sondrio, +3,44% e Banco BPM, +2,37%.
Chi invece chiude sottotono è stata Amplifon, che alla fine della giornata ha accusato una perdita del 4%, con il TRIX Triple Exponential Average che evidenzia debolezza. Male anche Italgas, -2,81% e DiaSorin, -2,23%.

Gli altri mercati

Sul fronte valutario è stata la grande giornata del dollaro statunitense, come si può vedere sui broker opzioni binarie Italia. Il dato sull'inflazione più alta del previsto ha infatti spostato a settembre il possibile primo taglio dei tassi di interesse da parte della FED. Il Dollar Index si affaccia così di nuovo oltre quota 105, come non succedeva da novembre scorso. Si muove sotto la parità il prezzo dell'oro mentre il petrolio guadagna leggermente terreno.